Carlo Mazzi

Biografia

Carlo Mazzi nasce a Tegna il 19 gennaio 1911.
A Tegna, salvo saltuarie assenze a scopo di studio (Ginevra, Zurigo, Parigi, Torino, Milano, Roma), risiede e lavora fino alla sua morte.
Ottiene la licenza ginnasiale a Locarno ed in seguito il diploma di commercio.
Artisticamente è autodidatta. Inizia la sua attività artistica come pittore figurativo nel 1930 a Ginevra . Nel 1932 ritira la ceramica di Avegno ed inizia ad occuparsi di ceramica artigianale. Da quest’ultima esperienza scaturisce la sua passione per la ceramica smaltata nella quale ottiene
risultati eccezionali. Molti suoi pezzi fanno parte di collezioni private e alcune sue opere sono
al museo della Ceramica di Faenza.
Dopo un periodo di pratica di due anni (1952-1953) con il professor Mario Rossi si dedica  pure al restauro ottenendo importanti incarichi di recupero e di restauro di affreschi  della storia civile e religiosa del nostro paese senza tuttavia trascurare né la ceramica né la pittura.
Nel 1950 si stacca in parte dalla pittura figurativa ed evolve verso l’astrattismo.
Per ragioni di salute (problemi agli occhi) abbandona l’attività di ceramista nel 1965 e nel 1972
interrompe pure il lavoro di restauratore per dedicarsi interamente alla pittura intraprendendo continue ricerche nelle più svariate tecniche. Nell’opera astratta l’artista sfrutta abilmente l’esperienza accumulata sia nel restauro di affreschi che nella ceramica, riprendendo in parte tecniche a lui ben conosciute e dimostrando sempre grande dimestichezza espressiva e notevoli doti artistiche.
Molte le sue mostre personali e collettive in Svizzera e all’estero. Dal 1952 è  membro attivo della SPSAS (Società pittori, scultori e architetti svizzeri).
Muore a Locarno il 7 febbraio 1988. In sua memoria la moglie e la figlia hanno aperto a Tegna una galleria d’arte che porta il suo nome e la sua opera è sempre visibile presso il suo atelier pure a Tegna.